Centro Gledhill per Borderline Attività Clinica di "Recovery" Borderline gravi, Doppia Diagnosi, Ludopatia (Azzardo pat.)
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Invio e Accoglimento

ISTRUZIONI PER L'USO

ISTRUZIONI PER L'USO - Centro Gledhill per Borderline

CONTATTO TELEFONICO
Per iniziare il contatto basta chiamare 06 9724 9441 lunedì e giovedì mattina, nella fascia oraria 9.30 - 11.30. La persona addetta alle telefonate acquisisce i dati e fornisce le indicazioni necessarie per far fissare, eventualmente, un appuntamento per la prima visita/colloquio clinico con l'interessato e familiari, o chi di solito vive con lui. Se si è in possesso di lettera/relazione dell’inviante che ha posto diagnosi di disturbo di personalità borderline è opportuno inviarla all’attenzione del Dott. Aldo Lombardo, via Fax al n°. 06 9305119. Non sono necessarie documentazione cliniche come cartelle di precedenti ricoveri. Possono essere utili, invece, oltre che alla lettera dell’inviante, eventuali test diagnostici del passato se portati alla prima visita.

LA PRIMA VISITA
La prima visita è una consultazione specialistica privata e completa molto particolare che studia soprattutto gli aspetti sani della personalità, indipendentemente dal grado di patologia psichiatrica presentata. Serve sia per impostare la relazione clinica per l’inviante e preparare un piano terapeutico condiviso; sia per gli operatori  e i membri della comunità dopo l’inserimento. La valutazione delle risorse della persona con disturbo borderline di personalità richiede almeno mezza giornata di presenza e impegno professionale.  Inoltre, serve anche alla persona per ricapitolare le tappe dello sviluppo della propria esistenza in direzione " borderline " fino a quel momento. Si individuano carenze o ostacoli allo sviluppo armonico della sua personalità e si può mettere in evidenza l’esistenza di traumi psicologici importanti che potrebbero richiedere trattamento mirato con EMDR ad un certo punto del percorso terapeutico.

PREPARAZIONE

PREPARAZIONE - Centro Gledhill per Borderline
LA FASE DI PREPARAZIONE
Questa prevede test di pre-ingresso e un colloquio individuale col medico psicoterapeuta responsabile del pre-accoglimento. Secondo l’esito del colloquio sono possibili: a) altre consultazioni nella stessa giornata con la psicologa per ulteriori test psicometrici, oppure b) l’inserimento diretto, nella stessa giornata, al gruppo di preparazione. Quest’ultimo è partecipato in parallelo dai familiari in un gruppo ad essi dedicato nel quale si illustra la cultura del posto e si danno suggerimenti sull’adattamento alle prerogative del programma di Socioterapia Integrata. Apprendere come collaborare alla riuscita del programma, sia d’inserimento sia di residenzialità, è spesso decisivo per la riuscita dei progetti terapeutici.

GRUPPO DI PREPARAZIONE
Mentre i genitori sono al gruppo dei familiari il candidato partecipa insieme ad altri potenziali compagni ad un’attività di gruppo parallela di minicomunità con valenza terapeutica sin dall’inizio. In questa sede si prendono decisioni democratiche su quando e come affrontare un periodo residenziale di prova. Il periodo di prova consente ad entrambi, comunità e utente, di stabilire e rafforzare la motivazione per l’alleanza terapeutica. Sebbene il nostro centro sia privato è possibile accogliere persone con finanziamento pubblico garantito da delibere delle rispettive ASL di appartenenza. Per questo è importante che prima di iniziare un iter d’inserimento si accerti che il Servizio Pubblico, nella figura del medico inviante, sia disposto a riconoscere l’impegno di spesa per il progetto di recupero presso di noi.

GIORNATA, SETTIMANA E MESE DI PROVA

GIORNATA, SETTIMANA E MESE DI PROVA - Centro Gledhill per Borderline
IL PROGRAMMA DI CRESCITA...
ha una durata media di 12  mesi e massima di 18.  Infatti, il programma SIS: di Socioterapia Integrata con STEPPS, è molto attivante: gli insegnamenti di strategie e strumenti egoici forniscono risorse personali efficacissimi che premettono alla persona di sperimentare presto i vantaggi delle capacità d’autonomia.

LE PROVE DI RESIDENZIALITA’
Consta di una o più giornate di prova decise al gruppo di preparazione. Senza ostacoli si passa alla settimana di residenzialità, alla fine della quale, se la motivazione rimane buona, si continua per tutto il mese di prova residenziale. Se necessario si può richiedere una breve pausa di riflessione prima di firmare il contratto terapeutico. Queste prove servono a far conoscere la cultura del posto e far sentire la differenza tra gli ambienti clinicizzati abituali e l’ambiente democratico, senza rapporto uno ad uno: l’approccio è fondamentalmente diverso dalle abituali prassi comunitarie che legano la persona al ruolo di “ASSISTITO”.
Le prove servono anche ai residenti della comunità, nel rispetto dell’esercizio del potere decisionale (empowerment) conferito ai membri della comunità.
Alla fine del mese, se il candidato è pronto, e gli altri membri sono convinti del suo impegno al cambiamento, si sottoscrive un contratto che sancisce l’inizio della prima fase dell’inserimento. Contratto = Incontro di due volontà’. Una volontà “forte abbastanza” è quindi il presupposto per l’impegno reciproco a procedere con l’inserimento.

IL PROGRAMMA DI USCITA...
prevede la ricerca di un’abitazione propria per sperimentare eventuali ostacoli all’autonomia vivendo fuori della comunità. In genere questo avviene in appartamento  insieme a 1 o 2 altri compagni ma, anche da solo secondo i casi. In questa fase è importante il ruolo del nostro Assistente Sociale, che spiega diritti, normative e leggi che regolano il ruolo di cittadino secondo un progetto realistico d’inserimento sociale.