Centro Gledhill per Borderline Residenza Clinica di Comunità per disturbi dell'intensità emotiva da Borderline e DPTSc

Centro Clinico Comunità RAYMOND GLEDHILL per Personalità Borderline e Dipendenze

Centro Clinico Comunità RAYMOND GLEDHILL per Personalità Borderline e Dipendenze - Centro Gledhill per Borderline

I Centri Raymond Gledhill sono  Strutture Sanitarie Private in parte Accreditate col Servizio Sanitario Nazionle.

 

               Tel. 0697249441 

         cell. 3483862435

      e-mail: segreteria@gledhill.it 

  Anche se i non esperti le chiamano comunità terapeutiche, i Centri Gledhill di fatto sono presidi terapeutici espressamente specializzati nel recupero di persone con Disturbo Borderline di Personalità (DBP) e Disturbo Post Traumatico da Stress Complesso (DPTS-C). L'approccio è definito Trattamento di Socioterapia Integrata (TSI); ovvero un intervento indicato nei casi in cui precedenti trattamenti individuali non abbiano prodotto integrazione identitaria stabile.

 

Il nostro metodo nasce da molti anni di esperienza nel lavoro con persone che soffrono di forti difficoltà emotive e relazionali. Integra l’esperienza clinica con le più recenti conoscenze della psicologia e della neurobiologia.

 

Molte delle persone che seguiamo hanno vissuto, spesso fin dall’infanzia, esperienze difficili o traumatiche che allora non sono state riconosciute o comprese fino in fondo. Con il tempo queste esperienze possono lasciare una ferita profonda: una visione molto negativa di sé, la sensazione di non valere o di non essere degni di relazioni sicure. Questo può portare a forti sbalzi emotivi, difficoltà nelle relazioni e comportamenti che fanno soffrire la persona stessa e chi le sta vicino.

 

Esistono terapie efficaci per lavorare sui traumi, come ad esempio l’EMDR. Tuttavia, nei casi più complessi questo spesso non basta da solo. I traumi ripetuti non sono soltanto ricordi dolorosi: col tempo diventano un modo abituale di pensare a se stessi e agli altri.

 

Per questo il cambiamento ha bisogno anche di un ambiente relazionale sicuro e stabile, dove la persona possa fare nel tempo nuove esperienze di fiducia, rispetto e collaborazione. Le ricerche sul funzionamento del cervello mostrano che relazioni affidabili e prevedibili aiutano a calmare il sistema di allarme interno e a ritrovare un migliore equilibrio emotivo.

 

Il nostro modello di Socioterapia Integrata si basa proprio su questo: un lavoro di gruppo strutturato, con regole chiare, relazioni empatiche e un vero senso di appartenenza. In questo contesto la persona può gradualmente costruire un’immagine più realistica e positiva di sé, imparare a gestire meglio le emozioni e sviluppare relazioni più stabili e soddisfacenti.

L’implementazione del TSI richiede formazione teorico-pratica specifica dell’intero staff, supervisione clinica continuativa e coerenza operativa condivisa. Non si configura come protocollo tecnico isolato, ma come sistema ambientale integrato nel quale il campo sociale democratico costituisce il principale agente trasformativo.

 

 In cosa consiste il programma terapeutico TSI ?

 Il  TSI in pratica è l'approccio anglosassone di Socioterapia democratica di Maxwell Jones (oltre 70 anni di storia di recupero) sapientemente integrato con varie attività di gruppo di provata efficacia (“evidence based”). Attività di derivazione cognitivo comportamentale americane come  STEPPSprogramma d'addestramento per il controllo dell'intensità emotiva (STEPPS-ITALIA.IT  in italiano); EMDRper l'elaborazione di esperienze traumatiche nel periodo dello sviluppo psicoaffettivo; Schema Therapyper la modifica di convinzioni e giudizi errati e falsi su se stessi. 

NB Alcune di queste terapie sono prestazioni specialistiche non tutte in convenzione col servizio pubblico.

 

Peculiarità dell'approccio del Centro Raymond Gledhill

Al primo colloquio la presentazione dei suddetti "disturbi" è valutata, ai fini dell'inserimento, anche con l'ausilio di test neurofisiologici non invasivi. Tuttavia, non si applica il modello medico per aiutare gli utenti: chi entra nel programma non è considerato e trattato come 'malato', bensì come 'persona' con problemi emotivi e psicologici importanti che un gruppo di suoi pari sa comprendere e aiutare, e, se non a risolvere definitivamente, a gestire in maniera funzionale. Infatti, la storia insegna (es. AA) che un gruppo di persone con problemi dello stesso tipo sa riconoscere, comprendere e rispondere meglio di altri cosiddetti 'sani', ai bisogni di chi ha esigenze, problemi e comportamenti disfunzionali (similia curantur).

 

Qual è lo specifico del trattamento di recupero?

Il programma è intensivo residenziale. Non ci sono capi che comandano.  Ognuno risponde all'autorità del gruppo della comunità di convivenza; ovvero, dei compagni di percorso che insieme si danno regole per garantire rispetto, libertà e sicurezza nell'ambiente di vita. Ognuno ricopre ruoli terapeutici, ovvero ruoli di utilità e di responsabilità decisionale nell'interesse di tutti. Non ci sono rapporti uno a uno con un terapeuta di riferimento. Si cerca di evitare forme di dipendenza da singole persone perché ostacolano l'esperienza particolare di vivere fino in fondo, un rapporto con l'ambiente nel suo insieme: un ambiente che D. Winnicott chiamerebbe 'buono abbastanza'.

 

Perché si preferisce la terapia d'ambiente a quella individuale?

Quando si cresce, ognuno di noi assorbe (si identifica con) non solo persone significative, ma anche la cultura, l'atmosfera e lo stile dell'ambiente di appartenenza (es. sicurezza vs. pericolo). Crescere con confini chiari di sicurezza, rispetto, privacy e integrità permette all'istinto sociale dell' "Attachment" di svilupparsi e diventare guida per legami sociali stabili e sofddisfacenti futuri e relazioni intime durature.   

L'ambiente sociale/familiare delle persone con DBP e DPTSc (Disturbo post Traumatico da Stress Complesso) a suo tempo, non ha potuto fornire a sufficienza le risorse indispensabili per il senso di fiducia e l'equilibrio psicologico. Il TSI mira proprio a fornire questo tipo di vissuto, impalpabile, che va al di là di un'auspicata esperienza correttiva individuale... e fa la differenza.  

 

Contatto e prima visita

La persona addetta alle telefonate dal lunedì a venerdì, preferibilmente nella fascia oraria 9.30 - 11.30, acquisisce i dati e fornisce le indicazioni necessarie per far fissare, eventualmente, all'amminisrtrazione un appuntamento per la prima visita/colloquio specialistico. Quest'ultima è una consultazione specialistica privata e completa, molto particolare e molto apprezzata dagli utenti. Infatti, le modalità del colloquio hanno già valore terapeutico perchè individuano sia le radici del disagio, sia gli aspetti sani della personalità, indipendentemente dal grado di patologia psichiatrica presentata. Si individuano carenze o ostacoli allo sviluppo armonico della sua personalità e pure eventi di vita della persona che potrebbero richiedere anche trattamento specialistico mirato, es.  con EMDR.

 

Qual è il ruolo dei familiari nel TSI?

Ai membri della famiglia dell'utente è chiesto di fare un passo avanti e uno indietro. Si chiede, cioè, da un lato, un passo avanti nel farsi accompagnare settimanalmente dalla Responsabile dei Rapporti con i Familiari a rendersi disponibili al cambiamento delle convinzioni e dei punti di vista del proprio ruolo per i figli. Dall'altro, il passo indietro è ridurre quanto più possibile il coinvolgimento personale nei vissuti dei figli durante il limitato periodo del percorso residenziale. Per esempio, optando per comunicazioni epistolari al posto delle e-mail, e limitando al massimo l'uso di telefonate e del tempo al telefono. Specialmente, in vista del fatto che ogni ultimo sabato del mese tutti i residenti e i parenti degli utenti si incontrano dentro la struttura per condividere i propri contributi e poi rimanare a pranzo.

 

Procedura d'accesso al programma

Questa prevede test di pre-ingresso e un colloquio individuale col medico psicoterapeuta responsabile del pre-accoglimento.  Secondo l’esito del colloquio, oppure ove si richieda un periodo di preparazione, è possibile sia l’inserimento diretto, nella stessa giornata, oppure il passaggio al gruppo di preparazione. In quest’ultimo si illustra la cultura del posto e si danno suggerimenti sull’adattamento necessario alle prerogative del programma di Socioterapia Integrata. 

Gruppo di preparazione  
Il candidato partecipa insieme ad altri potenziali compagni ad un’attività di gruppo parallela di minicomunità con valenza terapeutica sin dall’inizio. In seguito, dopo l'accoglimento, il periodo di prova di un mese consente ad entrambi, comunità e utente, di stabilire e rafforzare la motivazione e consolidare un’alleanza terapeutica

 

Dove opera il Centro Raymond Gledhill?

La Struttura di Marino Laziale è autorizzata per  20 posti letto dei quali 16 Accreditati con il Servizio Sanitario della Regione Lazio.  Altri 10 posti letto Accreditati si trovano nella Struttura Gledhill al Colle di Lanuvio. Entrambe sono gestite dalla omonima Coop ONLUS e hanno come meta il "Recovery" (avvio di progetti di vita nuova) in tempi variabili dai 3 ai 18 mesi (tempi medi attuali 211 giorni).  

 

 

 


For an overview for English speaking users write to: aldolombardo1@gmail.com

  

Presentazioni della MISSION anche dai nostri residenti

Informazioni aggiuntive

                      Cliccare qui per ascoltare la seconda più recente intervista televisiva del 2024 da Youtube  allo stesso Dott. Aldo Lombardo

             

 

  

 

 

 

 

 

"Il destino dell'uomo è il suo carattere" (Eraclito)  

 
"Abbracciando la cultura democratica di questa comunità e dei suoi insegnamenti, vogliamo aiutarci l'uno con l'altro a cambiare i tratti difficili del nostro carattere, e pure il corso della nostra vita.  
Il nostro scopo é FORMARCI e TRASFORMARCI, possibilmente senza o con pochi farmaci!
Vogliamo aiutare tutti ad aiutarsi da soli con l'aiuto di tutti senza un capo che dà ordini. Non  facciamo terapie individuali: l'esperienza di imparare a fidarsi del gruppo modifica per sempre l'identità nascosta di sbagliato che ci portiamo da anni: finalmente via la maschera!
I buchi psicologici si possono ricucire. La paura si può vincere. Possiamo scoprire chi siamo veramente. Non pretendiamo di guarire nessuno. Si entra "malati" e si esce "PERSONE"... [a cura dei residenti]
 
Noi dello Staff che miriamo al Recovery - (OMS, 2007) - attraverso l'integrazione di intervventi di psicoterapia specifici per le persone con Disturbo dell'Intensità Emotiva, aggiugiamo che:
"Abbiamo maturato negli anni il metodo più efficace per realizzare l'integrazione equilibrata delle psicoterapie con la terapia d'ambiente (Milieu Therapy). Abbiamo imparato come gestire il rapporto negativo con l'autorità di chi ha il DBP. Insieme al lavoro di tutti i membri della comunità ogni giorno contribuiamo a creare, e mantenere, quel fattore aggiunto che chiamiamo "ambiente terapeutico" basato su confini condivisi di sicurezza, rispetto, privacy e integrità chiari. 
 
Siamo orgogliosi di affermare che con il nostro approccio sappiamo ricreare le condizioni di s tabilità, presenza affettiva, e limiti ai comportamenti disfunzionali. Tutti aspetti che gli ospiti apprezzano perchè sentono ritornare la fiducia e l'esperienza correttiva di un ATTACCAMENTO SICURO, forse mai sperimentato prima, indispensabile per il processo di maturazione.

Chi siamo e cosa facciamo qui (da parte di ex utenti)

Chi siamo e cosa facciamo qui (da parte di ex utenti) - Centro Gledhill per Borderline

"Siamo stati nelle Cliniche tradizionali e nelle Comunità Terapeutiche tradizionali- Lì "assistono il paziente" e  cercano di curare la malattia, spesso con grande qualità e professionalità. Prendono in carico il malato nei suoi momenti di regressione che ritengono importanti per il trattamento della sua "malattia".

L'approccio qui è diverso. Segue l'ottica della Comunità Terapeutica Democratica inglese che rafforza le parti sane della personalità per sostituire quelle disfunzionali. Il lavoro con Schema Therapy e Stepps ci è particolarmente utile. Perciò l'approccio della "Raymond Gledhill" è particolarmente indicato per chi come la maggior parte di noi ha disturbi dell'intensità emotiva e del comportamento importanti e dipendenze di vario genere come alcol, sostanze, cibo, gioco d'azzardo patologico, pornografia.

"Siamo qui perchè qui si impara a 'vivere vivendo'; ovvero, si fa un'esperienza di 'come è' la vita quando si vive con gli altri; buona e cattiva, rassicurante e disturbante, ma che in ambiente sicuro e buono abbastanza, ci fa essere chi siamo veramente e cambiamo.

" Per questo cerchiamo di essere più onesti possibili con noi stessi e tra di noi, e non solo per il semplice quieto vivere, ma perchè ognuno di noi sente di svolgere un ruolo attivo e responsabile verso la propria terapia, ma anche in quella degli altri, nella vita di tutti i giorni della nostra casa." 

Il TSI per l'Attaccamento Sicuro nel Borderline in due parole

Tre aree interdipendenti sono il bersaglio per il cambiamento della personalità disfunzionale: identitàrelazioni affettiveregolazione emotiva
La SOCIOTERAPIA muta l’identità socialeinsegna a tenere in mente il ruolo sociale dell’altro e a sapercisi rapportare. Fa maturare rispetto verso i ruoli d'autorità accettabile e impensabile per chi è abituato a quello di “malato”: 

Le PSICOTERAPIE, come SCHEMA THERAPY e le TERAPIE di GRUPPOsono palestre di 'mentalizzazione': insegnano a tenere in mente la mente degli altri

Inoltre STEPPS, insegna come regolare l’Intensità Emotiva prima che vada fuori controllo.

Relazioni "importanti" in un gruppo "importante" fanno cambiare, (e anche ricredere) le persone sfiduciate.

Cos'è il trattamento della Gledhill? (altre info da ex utenti)

Cos'è il trattamento della Gledhill? (altre info da ex utenti) - Centro Gledhill per Borderline
"Le normative inquadrano la Gledhill come Strutture Residenziali Terapeutiche Riabilitative  ma in pratica è un Centro clinico per il Trattamento di Socioterapia Integrata altamente specialistico e particolare. Residenti e staff lavoriamo insieme, condividendo per quanto possibile, ruoli di responsabilità di ogni tipo. Del proprio operato ognuno risponde a tutti i membri del gruppo dei residenti e non si applica il rapporto individuale operatore (“sano”) / residente ("malato").

Tre cose importanti nel Trattamento di Socioterapia Integrata qui:
a) Sperimentare ruoli nuovi 
b) Condividere sentimenti ed esperienze presenti e passate 
c) Acquisire insegnamenti pratici, con STEPPS, per gestire impulsi e intensità 
 
Per questo impariamo STEPPS , un approccio americano all'insegnamento della gestione delle abilità di controllo delle emozioni, tagliato proprio per noi. In pratica è un superamento della terapia Dialettica, DBT, che va bene per chi ha capacità di autonomia migliori delle nostre."